Cause della candidosi

La Candida albicans vive, in condizioni normali, sulle mucose del tratto gastrointestinale, della vagina e del cavo orale, senza causare il benché minimo disturbo.

In alcune situazioni particolari, vengono superate le difese dell’organismo e questo fungo può replicarsi eccessivamente dando luogo alla vera e propria candidosi.

La candidosi, infatti, si manifesta solo quando il numero di questi funghi diventa eccessivo, molto spesso come conseguenza di una immunodepressione.

I fattori che possono favorire la proliferazione di questo microrganismo sono numerosi. Fra i diversi vi sono:

  1. calo delle risposte immunitarie (malattie debilitanti o assunzione di immunosoppressori);
  2. terapie cortisoniche o antibiotiche a largo spettro protratte nel tempo;
  3. l’impiego di contraccettivi orali, estrogeni o di corticosteroidi;
  4. condizioni predisponenti, quali il diabete mellito o la gravidanza, da valutare specialmente in caso di recidive;
  5. l'uso di biancheria intima troppo stretta o sintetica che determina innalzamento dell’umidità locale e macerazione cutanea;
  6. cattive condizioni intestinali (molto spesso con disbiosi, ovvero degenerazione della flora batterica);
  7. un’alimentazione scorretta: carenze vitaminico-minerali, eccessi di dolci e carboidrati raffinati (alimentano la candida e promuovono l'iperproduzione di insulina, favorendo l'infiammazione e l'intervento del sistema immunitario), diete troppo ricche in proteine animali (carne rossa e latticini che possono facilitare le reazioni infiammatorie mediante la produzione di prostaglandine di tipo II), intolleranze alimentari (molto spesso intolleranze ai lieviti).