Come si cura la Candida

Esistono numerosissimi antimicotici locali i cui nomi chimici sono: clotrimazolo, econazolo, itraconazolo e altri ancora.
In realtà, tranne nel caso di pazienti immunodepressi (leucemia, AIDS), non esiste alcuna prova che giustifichi l'uso massiccio e sistematico di questi farmaci.

In caso di candidosi, infatti, il problema principale non è debellarla ma bensì, ottenere una guarigione stabile.

La terapia della candidosi, infatti, deve prima di tutto prevedere l’eliminazione delle cause scatenanti, in considerazione del fatto che il micete arriva direttamente dall’intestino.

Quindi:

  1. è importante curare l'alimentazione, limitare i dolci, assumere regolarmente frutta e verdura, yogurt e fermenti lattici;
  2. esistono delle preparazioni farmacologiche di bacilli che colonizzando l'intestino rendono più difficile la vita alla Candida albicans;
  3. non usare indumenti sintetici e slip in microfibra in quanto aderiscono eccessivamente innalzando la temperatura;
  4. non indossare pantaloni aderenti e, comunque, indossare preferibilmente le gonne al primo fastidio;
  5. non detergere troppo energicamente ed eccessivamente le zone intime.

A patologia conclamata, è chiaramente importante il trattamento antimicotico locale e generale.